Tetsuo Kondo e una passeggiata nel bosco

E’ nato in Estonia il “Sentiero nella Foresta” di Tetsuo Kondo.

"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo

“A Path in the Forest” è un’installazione sorta nel bosco di Kadriorg, in Estonia e progettata dal famoso architetto Tetsuo Kondo. Gia conosciuto in tempi recenti in Italia per l’installazione “Cloudscapes”, realizzata insieme a Matthias Schuler e presentata alla Biennale di Venezia nel 2010, Kondo aveva proposto un’opera che prevedeva un percorso pedonale strutturato nelle Corderie dell’Arsenale e consisteva in una vera nuvola a cui i visitatori potevano avvicinarsi da sotto, dal mezzo, dall’alto, grazie a una rampa percorribile che si avvitava nella stanza. L’intervento venne proposto per far vedere come fosse possibile cambiare ed essere cambiati nello spazio. Molto simile è l’intervento che Kondo effettua nella foresta di Kadriorg nei pressi di Tallinn.

"Cloudscapes", Tetsuo Kondo & Matthias Schuler
“Cloudscapes”, Tetsuo Kondo & Matthias Schuler
"Cloudscapes", Tetsuo Kondo & Matthias Schuler
“Cloudscapes”, Tetsuo Kondo & Matthias Schuler

Questa foresta è un gioiello della vegetazione estone perché ricca di bellissimi larici che vantano centinaia di anni; in occasione del Festival (2011) annuale che si tiene in questi boschi, si voleva rendere omaggio a queste particolari piante, così l’architetto giapponese ha studiato una variante all’usuale sentiero nel bosco realizzando una passerella sopraelevata e articolata tra le chiome centenarie degli alberi, dove il visitatore può godere di nuove prospettive dell’ambiente.

"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo
"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo

Il percorso lungo novantacinque metri si snoda e si appoggia senza supporti strutturali ai larici compiendo salite, ripide discese e accentuate curve, Kondo lo descrive come “Un tessuto connettivo tra l’uomo e gli alberi”. La volontà di utilizzare le piante come struttura principale di supporto all’installazione nasce proprio dalla loro valorizzazione: per ricordare che per secoli hanno testimoniato la loro presenza vedendo cambiare la società e la storia dell’Estonia e rimangono sempre lì come colonne portanti, questa volta in tutti i sensi, di un’opera d’arte.

"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo
"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo

Citazione se vogliamo del concetto di “Promenade Architecturale” Lecorbuseriana, dove la “Passeggiata Architettonica” era il legame a tutti gli ambienti della casa, il vero luogo dove godere l’architettura, l’aggregazione spaziale e il movimenti prospettici che ne concernano. La passeggiata di Kondo nasce proprio dalla volontà di saper interpretare uno spazio secondo nuove prospettive, che si discostino dall’usuale visione delle piante dal basso e che avvicinino il visitatore ad un senso più ampio di correlazione con le foglie e i rami, che spesso appaiono parti a sé stanti di luoghi inarrivabili.

"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo
"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo

“La natura e la struttura le vedo alla pari, non ho pensato a loro come in un confronto o come un’accostamento di compresenze. La verità è che non stiamo costruendo una struttura in questo ambiente, stiamo solo indicando quella che c’è già. Il mio compito è stato solo quello di prendere un evidenziatore e tracciare una linea curva continua e palesarla laddove non era ancora concreta; è quello che si fa per rendere un ambiente ancora più bello.” (T. Kondo)

"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo
"A Path in the Forest", Tetsuo Kondo
“A Path in the Forest”, Tetsuo Kondo

TetsuoKondo

Photo Credit: TetsuoKondo

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