New Moon: Quando l’arte è il paesaggio stesso

New Moon è materia e immateria, movimento e quiete, finito e infinito”  (David Lados)

New Moon
“New Moon”, David Lados

Giovane artista residente a Budapest, emergente nel panorama mondiale e già di rinomato successo in Ungheria, suo paese natio, David Lados è anzitutto un specializzato in fotografia di paesaggi a cui unisce una forte componente sperimentale che va dall’adozione di installazioni artistiche a vera e propria manipolazione delle tecniche fotografiche. Ancora studente di Media Design all’Università di Arte e Design di Budapest e anche membro attivo dell’Associazione Ungherese dei Giovani Fotografi d’Arte dal 2012, Lados ha iniziato una promettente carriera impostando una forte vena sperimentale nei propri lavori fotografici e soprattutto nella serie “New Moon”.

New Moon
“New Moon”, David Lados
New Moon
“New Moon”, David Lados

Di grande successo è questa l’opera che l’ha reso noto, una surreale serie ambientata nella natura incontaminata di boschi e foreste ungheresi in cui l’artista descrive il paesaggio notturno servendosi del moto di una sfera luminosa. “Materia e immateria, movimento e quiete, finito e infinito” sono le parole con cui David Lados descrive il progetto, che rappresenta tutti questi fattori allo stesso tempo creando un disciplinato e surreale gioco creativo che prende luogo nella natura.

New Moon
“New Moon”, David Lados
New Moon
“New Moon”, David Lados

Il volere principale alla base dell’opera era quello di fotografare l’intervento artistico in piena notte, fruttando le ore di maggior oscurità e in un contesto naturale in modo da far risaltare la sua installazione nel nero e impercettibile bosco. La serie è stata realizzata scattando in alti tempi di esposizione in modo da catturare a pieno i movimenti descritti dell’installazione che viene salutarmente sovraesposta all’obbiettivo della fotocamera. “Nuova Luna”, oltre al titolo dell’opera, è dunque una fonte di luce artificiale, posizionata secondo il volere dell’artista che, come un burattinaio, decide in che punto di pendii, discese e avvallamenti del terreno questa fonte luminosa, che spesso è una sfera, dev’essere abbandonata per consentire che la forza di gravità e le leggi fisiche la muovano in totale autonomia e non avendo più necessità delle forze umane.

New Moon
“New Moon”, David Lados
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“New Moon”, David Lados

Foreste, boschi, altopiani sono i luoghi dove la natura incontaminata viene illuminata dalla luce artificiale creando un contrasto materico e oggettivamente surreale. In questa serie l’obiettivo era consentire ad un corpo luminoso esterno di entrare in forte contatto con la dimensione più avversa della natura, arrivando fino a diventare l’unico mezzo per descriverla nei minimi dettagli.

New Moon
“New Moon”, David Lados
New Moon
“New Moon”, David Lados

Al contempo si voleva enfatizzare il contrasto fisiologico degli elementi, artificio e naturalezza sono i poli opposti che descrivono la condizione utopica suggerita dall’artista. Anche i contrasti cromatici e formali della serie vengono valorizzati grazie alla diversità di provenienza degli elementi; la sovraesposizione di accecanti linee bianche scalfisce l’ovattata visione della selvatica oscurità, suggerendo un’approssimata descrizione dei contorni e degli spazi entro cui la sfera prende passivamente vita.

New Moon
“New Moon”, David Lados
New Moon
“New Moon”, David Lados

Intervento per niente banale e molto concettuale quello di Lados, che per quanto semplice e conciso ha mirato ha un alla precisa volontà di raccontare e riprodurre il paesaggio e le linee principali che lo definiscono, ricorrendo ad una modalità del tutto innovativa che consente di riassumere le compresenze dei principali fattori descrittivi dell’arte contemporanea e della Land art, creando un risultato generato dall’equilibrio della bilancia che regge i piatti del reale e irreale.

David Lados

Photo credit: David Lados

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