Bosque de Oma: Prospettive e visioni nel verde

“Nel Bosque de Oma il rigore nell’applicazione delle leggi fisiche e geometriche non deve essere una limitazione di espressione. Al contrario, penso che sia un arricchimento.” (Augustin Ibarrola)

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

Il “Bosque de Oma”, o meglio “Bosco degli Olmi” è il luogo testimone delle principali opere d’arte di Agustin Ibarrola, interessante e visionario artista di origine ispanica che, grazie alle sue particolari abilità pittoriche, ha interpretato gli alberi di questa fantastica foresta come tele su cui dipingere e disegnare principalmente motivi geometrici e naturalistici che si intersecano prospetticamente tra di loro provocando suggestivi effetti ottici.

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

Il “Bosco degli Olmi” è diventata una vera e propria tappa del turismo spagnolo e si può percorrere seguendo il sentiero che accompagna gli spettatori con diverse indicazioni facenti riferimento alle opere che hanno condizionato il gusto di Agustin Ibarrola.
Questo esempio di arte ambientale è unico nel suo genere perché insolitamente si può percorrere sentieri naturali che denunciano una forte componente pittorica. Esperienza artistica che unisce spazio naturale e rigori artistici, quella della foresta dipinta, si può definire un unicum della Land Art e della contemporaneità.

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

La superficie occupata dal bosco è molto estesa, perciò il percorso si può dividere secondo un criterio strettamente rappresentativo e artistico, in tre principali categorie.
La prima sezione riguarda quei lavori che fanno riferimento al linguaggio e ai movimenti artistici che hanno portato ad una rivalutazione della plasticità degli spazi. Il primo esempio tra tutti è una rappresentazione costituita dalla serie di tratteggi, che in prospettiva formano una linea bianca nella foresta. Altre influenze intuibili in quest’area sono quelle del Divisionismo, del costruttivismo russo di Malevich, figure che si rifanno all’astrattismo e alcuni omaggi a El Greco.

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

Nella seconda sezione Agustin Ibarrola ha affrontato il tema della natura; strisce di colori che ricordano gli arcobaleni, forme che attingono al mondo animale ed elementi totemici portano il visitatore in una condizione di esraneazione dal mondo attuale per calarsi in un fantastico intrico di forme e simbologie fiabesche e astratte.

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

La terza sezione invece si rifà alla rappresentazione dell’uomo; soggetti e sembianze umane appaiono come gruppi di ombre e sagome che assumono sembianza diverse in base al tipo di albero su cui sono rappresentati.

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

Il Bosco degli Olmi è l’opera di Agustin Ibarrola più significativa e con cui il visitatore si può più facilmente e intuitivamente approcciare; non va però dimenticato che proprio per questo, l’ossevatore è colui che costruendo o intuendo le forme, è lo stesso che molto facilmente può fraintenderle e, in qualche caso, distruggerle.
Questa grande forza, che punta su una primitiva tridimensionalità data dalla sovrapposizione dei tronchi d’albero, attua la particolare sensazione che fa percepire le forme in modo bidimensionale conferendo alla foresta un immenso senso di pluralismo di significati prospettici.

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

La volontà di utilizzare i tronchi di albero come una trama su cui disegnare una storia mostra anche una grande prova di abilità compositiva alla cui base si intuisce la presenza di un solido progetto studiato in base alle regole geometriche prospettiche e strutturali. lo stesso Ibarrola afferma: “Il rigore nell’applicazione delle leggi fisiche e geometriche non deve essere una limitazione di espressione. Al contrario, penso che sia un arricchimento.”

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

Anche i colori sgargianti adottati dall’artista sono di primaria importanza in quanto sono quelli che gestiscono e indirizzano la vista dell’occhio umano. Secondo Ibarrola difatti la definizione di una forma è spesso attuata dal colore, dai contrasti chiaroscurali e non solamente dalla linea.

"Bosque de Oma", Agustin Ibarrola
“Bosque de Oma”, Agustin Ibarrola

Davvero stimolante, giocoso e denso di carica sensoriale il Bosco degli Olmi è un grande risultato visivo ed estetico che suggerisce una nuova strada nell’arte contemporanea supportando la reinterpretazione plastica di importanti spazi naturali per consentire una visione che si discorso molto dall’ordinareità.

Agustin Ibarrola

Photo Credit: Agustin Ibarrola

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